Onu Fao Ong Sioi Ue Unicef. Acronimi, lettere in testa a delle parole e messe in fila come soldati. Ma cosa sono, perché? Chi e cosa c'è dietro, davanti, sopra, di fianco? Cosa succede al mondo? A noi, agli altri? Il testo , la rappresentazione ha al suo interno documenti ufficiali tratti da relazioni delle Nazioni Unite, dell'Unicef o forniti dalle associazioni a cui abbiamo chiesto di collaborare con noi al progetto. Questi documenti reali, i dati, le cifre, così asettiche, prive di opinione, sono messi in contrasto con la realtà, la vita, i nostri giorni, i nostri dialoghi più banali e quotidiani. Quello che vogliamo mettere in scena è lo stridore del confronto . Ma siamo noi i protagonisti dello spettacolo, parliamo di noi, dei nostri difetti e delle nostre debolezze. Il titolo Bambini non tirate gli estintori ai Carabinieri è una provocazione, un richiamo, una sigla d’inizio. Non parliamo di Genova, non parliamo dei G8, non istituiamo processi, non beatifichiamo vittime. Il messaggio non è solo nel titolo, perché il titolo è la nota d’inizio dei pensieri che danno vita allo spettacolo.

 
 

In un tempo in cui comunicare è il miglior modo, forse l’unico, per dimostrare di esistere, di essere vivi, gestire la comunicazione vuole forse dire avere il potere di gestire la vita e la morte? La versione più vicina all’essere dio? La verità 8 è solo l’interpretazione, la lettura che tutte le informazioni che vengono veicolate attraverso ogni genere di media danno o decidono di dare a una realtà? Colui che è in grado di presentare la realtà secondo i suoi interessi è il vero padrone del mondo, aldilà di come il mondo sia? In un mondo in cui le scarpe con le quali camminiamo sono confezionate in estremo oriente, le mele che addentiamo coltivate in sud America, i biscotti che ci deliziano prodotti in Danimarca, il computer che ci aiuta e diverte in Giappone, il telo del divano che ci piace tanto in India, l’ossigeno che vogliamo respirare in Brasile, il virus dal quale temiamo di essere infettati in Cina e il mare limpido nel quale vogliamo immergerci in Africa, non dovremmo dimetterci da cittadini del mondo. Nulla di ciò che ci circonda è estraneo a tutto questo, le nostre scelte personali, di vita e di abitudine non sono così indipendenti dagli uomini che vediamo alla televisione in trenta secondi di telegiornale, con il viso scavato dal freddo e da un’esistenza impossibile da perenni clandestini in fuga, ad aggiungersi a una carovana di un qualche esodo.
Il testo è un punto di partenza e di ritrovo.

 

   
  Cosa fai?
Guardo la tv.
Guardi la tv o i morti che la tv ti mostra?

 

     
 
Brochure di BAMBINI NON TIRATE GLI ESTINTORI AI CARABINIERI in formato pdf.
 
 
 
 
 
 
 
Filmato promozionale dello spettacolo di OpificioTrame. clicca
 
 
   
   
   
   
   
   
   
         
 
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