Resistenze

coreografia e regia: Federicapaola Capecchi assistente alla regia: Yuri La Cava musiche originali e canto: Maurizio Corbella testi: Riccardo Bruno Walchhutter con: Federicapaola Capecchi, Maurizio Corbella, Yuri La Cava, Riki Bonsignore, Elisa Garbarini durata: 55 minuti

La necessità e le resistenze dei rapporti umani. La necessità e le resistenze dell'amare, del volere qualcuno accanto a noi, in modo forte. Si susseguono parole, respiri, la mappa delle emozioni dei danzatori-attori che si aprono ad un'espressione in cui il corpo è riflessione e poesia, fonte di continue risorse in un permanente alternarsi tra realtà e desiderio, tra sogno e vita, divertimento. Corpi che si raccontano, confidano pensieri e affetti che, per quanto unici e personali, alla fine riguardano tutti, perché nulla ci è estraneo. Esprimono il massimo della forza e della fragilità. Sembrano a volte sculture che sfiorano il piano dell'effimero, sospese in maniera inesorabile sulla scena. Il flusso di energia che circola tra i corpi che ora si sfiorano, ora si toccano, ora si abbandonano, viene sempre bruscamente interrotto. La perdita di una persona importante, cui questo lavoro è dedicato, non è sulla scena in quanto storia, perché personale, intima, privata, riservata. Ma ci sono le riflessioni e le emozioni che questa esperienza di rapporto umano ha prodotto. Perché circoli un po' d'amore, ognuno come vorrà. A Eu.

le fotografie di questo spettacolo sono di Stefania Villani

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OpificioTrame dance and theatrical company presenta, per l'Anteprima del Festival INCURSIONI, Sant'Antioco, Cagliari

Bambini non tirate gli estintori ai carabinieri

Regia e studio del movimento: Federicapaola Capecchi testo e drammaturgia: Riccardo Bruno Walchhutter assistente alla Regia: Riccardo Bruno Walchhutter elaborazioni musicali, audio e canto: Paolo Bellucci elaborazioni video e multimediali: Lorenzo Burresi con: Federicapaola Capecchi, Yuri La Cava, Andrea Scarel, Paolo Bellucci, Michela Serra

in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Mani Tese, Sesto per la Pace, Comitato contro le morti da amianto, Breda.

Uno spettacolo di corpi, parole, multimedialità, musica, ironia. Una riflessione che prende spunto da cronaca,inchieste, testimonianze, filmati, parola, multimedialità, corpi e musica
Una narrazione che attraversa i dati ufficiali forniti da associazioni nazionali e internazionali.
Tutto il materiale informativo in scena proviene direttamente dagli archivi di Medici Senza Frontiere e Mani Tese, di Onu e Unicef, da articoli e inchieste.

Una manifestazione di disagio o forse un manifesto di dolore della generazione nata negli anni '70. Cresciuta con le prime tv a colori, con l'imposizione dell'immagine, con il boom delle televisioni private, che ha scoperto il sesso con la paura dell'aids, che ha assistito spettatrice alla caduta del muro di Berlino e alla proliferazione degli spot pubblicitari, ma alla quale sono stati insegnati valori alti e il politically correct.

Uno spettacolo di ricerca che si avventura nella multimedialità per sporcare il teatro di contemporaneità, corpi e forme di vita. Solitudini, forze, goffaggini che si incontrano e scontrano.

C'è dell'ironia, della malinconia, dell'impotenza.
C'è musica, un canto vivo e strumenti elettronici a fondere e distinguere terra e metallo, come passato e presente.
C'è il contrasto, lo stridore del confronto.

Bambini non tirate gli estintori ai Carabinieri non parla di Genova, non dei G8.
Per chi non ha la soluzione, ma ha un dubbio.


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