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Comunicare
è il mio mestiere. Questo potrebbe essere il mio motto.
Da quando ho iniziato a lavorare ho perseguito due strade
appassionanti e complementari, il giornalismo e la comunicazione.
Ho frequentato così diverse realtà di comunicazione
, alcune grandi e importanti, come Bondardo Comunicazione;
realtà di creazione e organizzazione eventi di rilievo
internazionale come Change Performing Arts di Franco Laera
(per intenderci...i “manager” di Bob Wilson) e
di rilievo nazionale come Valerio Festi e Monica Maimone.
Mi sono fatta le ossa come responsabile della comunicazione
e ufficio stampa in varie realtà teatrali, una su tutte,
Opus Personae, organizzando per lei anche eventi patrocinati
dall’Assessorato alla Cultura Sport e politiche giovanili.
Mi sono aggirata come consulente della comunicazione giornalistica
e on line in qualche Assessorato alla Cultura e, attualmente,
scrivo di comunicazione e pubblicità. Come giornalista
ho iniziato da freelance on the road, esplorando questo mestiere
ed ogni suo aspetto. Poi sono diventata più stanziale
entrando nell’organico di qualche redazione: prima locale
e poi...il grande salto...La Stampa. Sì, nella redazione
milanese di Vivere Milano. Sulle pagine di inchiesta, cronaca
e cronaca giudiziaria, frequentando quel giornalismo di quando
si va un po’ più in là della superficie.
Paolo Colonnello, mio capo redattore e maestro, mi ha insegnato
molte cose, una su tutte non arrestare mai la corsa e la voglia
di crescere. Così ho cominciato a far divenire imprescindibili
e indivisibili entrambe le passioni e competenze. Così,
oggi, OpifcioTrame esiste. Questo per avere un’idea
generale, per i curricula seri e tecnici c’è
sempre tempo. A presto.
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