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Coreografa e Danzatrice ho debuttato a giugno
2008 all'interno della 6° Biennale Internazionale di Danza Contemporanea
di Venezia (Direzione artistica di Ismael Ivo), con una creazione
originale sul tema “Beauty.Art
is beautiful!”, all'interno della piattaforma “giovani coreografi
italiani”, frutto del progetto internazionale Choreographic Collision
Part 1 e 2. Inizio studiando danza classica presso la Scuola Aurelio
Millos e poi alla C.S.C di Milano, oggi SPID, con Elisabeth Kahan e
David Sutherland. È con un Residenziale di Adriana Borriello presso il
Teatro Elfo di Milano il mio primo incontro con la danza contemporanea.
Proseguo in questa direzione studiando con Susanna Beltrami, Brigitte
Hyon, Dominique Dupuy, Franco Reffo, Michele Abbondanza e Antonella
Bertoni. Il '96 è un anno importante, nel quale incontro sia la danza
butoh, che il teatrodanza. Per la danza butoh studio e lavoro con Kayo e
Yukio Mikami, partecipando anche alla produzione internazionale “Luna
di Terra” al Teatro Franco Parenti di Milano. Incontro inoltre il
maestro Kazuo Ohno e il figlio Yoshito Ohno, al Teatro Comunale di
Ferrara. Ma è l'incontro con il teatrodanza che segna il mio percorso
formativo e di ricerca. In questo senso importanti per il mio percorso
artistico sono i seminari e i corsi di aggiornamento di Michele
Abbondanza e Antonella Bertoni, Felix Ruckert, Raffaella Giordano e
Giorgio Rossi. Nel tempo mi dedico assiduamente allo studio e alla
pratica della contact improvisation rinterpretandola ed elaborandola
in un mio codice coreografico. Su tutto, danza, parole, gesti cerco
un linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza
automatismi né artifici tecnicistici. Dopo una felice esperienza con
Marco Baliani nel progetto “Le Antigoni della Terra” a Bologna, decido
di completare il mio percorso artistico approfondendo anche la
formazione attorale, frequentando per diversi anni la scuola di teatro
di Opus Personae a Milano, “Progetto Novecento” di M. Pernich e della
Regione Lombardia e laboratori intensivi sul lavoro attorale con
Danio Manfredini. La ricerca e curiosità mi spingono costantemente a
confrontarmi ed approcciare nuove e diverse esperienze, come la danza
africana, tradizionale e di espressione, il bharatanatyam,
l'afro-contemporaneo, e a seguire corsi di aggiornamento di drammaturgia
e scrittura scenica parallelamente a quelli di danza contemporanea. Nel
2006 sono invitata al Festival Internazionale di Gorazde “Prijateljstva”,
Bosnia Erzegovina, con lo spettacolo “Hybris” del quale curo lo studio
del movimento ed il training attorale. Nel 2002 fondo con Riccardo Walchhutter,
drammaturgo - scrittore, la nostra compagnia OpificioTrame. Con questa, in
collaborazione con Medici Senza Frontiere e Mani
Tese, realizzo lo spettacolo “Bambini non tirate gli estintori ai
carabinieri” in replica dal 2003, poi lo spettacolo “Sotto Pelle”,
“L'unico pensiero che mi occorre”, nel 2006, lo spettacolo
“Resistenze”, la cui coreografia mi vale la selezione internazionale
per la prima parte di Choreographic Collision, progetto di ricerca
coreografica di Viviana Palucci e Manola Bettio-FNASD- e Biennale
Internazionale della Danza Contemporanea di Venezia. In questa
occasione approfondisco il lavoro di coreografa e di danzatrice
contemporanea con Ismael Ivo, Jacopo Godani, Ted Stoffer, Reinhild
Hoffann e Mi Na Yoo. A giugno 2009 debutto con lo spettacolo “e ancora”
ispirato all'opera d'arte Fiaba di Emilio Tadini, primo lavoro del
progetto Coreografia d'Arte un'idea mia e Francesco Tadini. Nel luglio
2009 sono invitata con la mia compagnia al PlayArezzo Festival.
Novembre 2009 (26>29) vede l'anteprima del Festival Coreografia
D'Arte. Attualmente lavoro a due nuove produzioni: “Hobo” e “Il
carrello tiene tra i denti” oltre che al progetto Coreografia d'Arte di
cui sto già preparando con Spazio Tadini l'edizione 2010.
Inoltre
Comunicare,
anche sotto altre forme, è il mio mestiere o forse più la mia
necessità. Da quando ho iniziato a lavorare - anche per il fatto in
Italia "con la sola danza" sopravvivi a fatica -ho perseguito anche la
strada del giornalisto (sono pubblicista). Ho frequentato così diverse
realtà di comunicazione , alcune grandi e importanti, come Bondardo
Comunicazione; realtà di creazione e organizzazione eventi di rilievo
internazionale come la Change Performing Arts di Franco Laera (per
intenderci...i “manager” di Bob Wilson). Mi sono fatta le ossa come
responsabile della comunicazione e ufficio stampa in varie realtà
teatrali, una su tutte, Opus Personae, organizzando per lei anche
eventi patrocinati dall’Assessorato alla Cultura Sport e politiche
giovanili. Mi sono aggirata come consulente della comunicazione
giornalistica e on line in qualche Assessorato alla Cultura e ho
scritto di comunicazione e pubblicità. Come giornalista ho iniziato da
freelance on the road, esplorando questo mestiere ed ogni suo aspetto.
Poi sono diventata più stanziale entrando nell’organico di qualche
redazione: prima locale e poi...il grande salto...La Stampa! Quotidiano
Nazionale, nella redazione milanese "Vivere Milano" dell'esperimento
Mirò. Scrivo dunque, con grande gioia e terribile senso di
responsabilità, sulle pagine di inchiesta, cronaca e cronaca
giudiziaria, cercando di frequentare quel giornalismo di quando si va
un po’ più in là della superficie. Paolo Colonnello il mio capo
redattore. Finito l'esperimento Mirò ho scritto per AdvExpress ed
Euroreporter ed altre testate.
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