ore 20 Simona Miraglia (Choreographic Collision), Giulia Mininel, Silvia Berti [Tralicci] per Arearea

Soffermati un attimo, un solo istante. Pensa ai piccoli gesti, a quei rituali quotidiani che spesso si confondono a innocue abitudini. A volte, delle vere e proprie ossessioni che si infilano nei tuoi pensieri e creano stati emozionali ad alta tensione. Con la loro struttura, fatta di incroci e aste, i TRALICCI, sostengono quegli sforzi per non colpire la nostra fragilità.

Ideazione Coreografica e Interpreti: Silvia Berti, Simona Miraglia, Giulia Mininel

 

 ore 20.35 Why Company, Valentina Versino [Father]

Il lavoro nasce da una collaborazione trasversale tra danza teatro e video sul tema dell’ incontro scontro nello spazio tra corpi che diventano vittime di violenza psicologica e fisica, un progetto interattivo dove lo spettatore assiste e partecipa scegliendo il suo posto nello spazio assumendo il suo ruolo di vittima o carnefice. Father nasce dall’ esigenza di voler provare a comunicare la percezione dello stato attuale delle giovani donne, mentalmente emancipate ma a volte intrappolate nel coping trance, o stato di anestesia emozionale che altera la sensazione d’ impotenza esistente. Non fare per scelta o per paura?

Coreografia: Valentina Versino; Interpreti: Valentina Versino, Loredana Piacentino, Livia Bettinelli

 

 ore 21.15 Marco delle Foglie (Choreographic Collision) [Sono Suono]

Come la fame e l’amore trovano nellessere umano il modo di convivere. Una ricerca, anche musicale. La presenza di un apposito strumento di cui il danzatore è provvisto autonomamente traduce respiri in suoni durante l’intero processo performativo. In sua assenza è il respiro nello spazio che condivide l’azione danzata.

Coreografia e danza: Marco delle Foglie

 ore 22.00 OpificioTrame, Federicapaola Capecchi (Choreographic Collision) [Resistenze]

La necessità e le resistenze dei rapporti umani.
La necessità e le resistenze dell'amare, del volere qualcuno accanto a noi, in modo forte. Si susseguono parole, respiri, la mappa delle emozioni dei danzatori- attori che si aprono ad un'espressione in cui il corpo è riflessione e poesia, fonte di continue risorse in un permanente alternarsi tra realtà e desiderio, tra sogno e vita, divertimento. Corpi che si raccontano, confidano pensieri e affetti che, per quanto unici e personali, alla fine riguardano tutti, perché nulla ci è estraneo. Esprimono il massimo della forza e della fragilità. Sembrano a volte sculture che sfiorano il piano dell'effimero, sospese in maniera inesorabile sulla scena. Il flusso di energia che circola tra i corpi che ora si sfiorano, ora si toccano, ora si abbandonano, viene sempre bruscamente interrotto. La perdita di una persona importante, cui questo lavoro è dedicato, non è sulla scena in quanto storia, perché personale, intima, privata, riservata. Ma ci sono le riflessioni e le emozioni che questa esperienza di rapporto umano ha prodotto. Perché circoli un po' d'amore, ognuno come vorrà.
A Eu

coreografia e regia: coreografia e regia: Federicapaola Capecchi
testi: Riccardo Walchhutter
assistente alla regia: Yuri La Cava
musiche originali e canto: Maurizio Corbella
con: Riki Bonsignore, Federicapaola Capecchi, Maurizio Corbella,
Elisa Garbarini, Yuri La Cava

http://www.opificiotrame.org/1/resistenze.htm

 

 

 

 
SABATO 27 OTTOBRE
 
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