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ore 20 In-stabile compagnia, Serena Marossi, Milano [Circolazione sospesa]
Dedicato alle persone che incrociano la nostra strada…
Un vicolo. Quattro persone vi finiscono dentro, come risucchiate. Chi sono? Dove stanno andando? Han smarrito la strada? Non lo sanno neppure loro, ma tutti son capitati lì in cerca di qualcosa d’altro… Qui, fra due pareti, forse è possibile trovare delle risposte e dare forma ai propri desideri ,qui, lontano dai rumori della città,forse è possibile far sentire la propria voce.Quattro voci uniche e diverse.Voci solitarie,…in cerca dell’appoggio dell’altro.
Avvisiamo il gentile pubblico che assisterà ad una momentanea e alquanto improvvisa sospensione della normale circolazione causa non controllata fuoriuscita di emozioni e sentimenti.
La coreografia nasce dall’incontro fra i quattro personaggi e lo spazio.Un vicolo, collegamento ideale fra due parti della città, un specie di imbuto in cui si può essere risucchiati dentro. In uno spazio così protetto è possibile illuminare ed ingrandire le dinamiche che si svolgono per strada.In questo luogo il ritmo urbano risulta rallentato, come sospeso e si ha il tempo di sbirciare il cielo, di viversi un incontro, di raccontare qualcosa di sé.O semplicemente di perdersi nei propri sogni. Danzare dove non è “concesso”, far girare la testa ai passanti distratti provocando una sospensione anche nel loro andare per la città, modificare lo spazio cittadino dilatandolo o restringendolo attraverso il movimento:ecco le ragioni di questo lavoro.
Coreografia: Serena Marossi; Danzatori:
Maria Cerciello, Riccardo Fusiello, Marilena Padua, Federico Vazzola.
Il progetto è stato segnalato dalla commissione milanese come meritevole di nota fra i partecipanti alla selezione per la “Biennale dei giovani artisti d’Alessandria d’Egitto” edizione 2007-
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ore 21 Perypezye Urbane, Milano [Cold]
“By suggesting images with apparent meanings and creating scenes that seem to refer to everyday life this piece plays with reversals of meanings and subversion of predictability. Sensations look like disturbing realities and feelings are perceived as banal experiences”
Luis Lara Malvacìas
Coreografia: Luis Lara Malvacìas; Danzatori: Giuseppe Esposito, Giovanni Sabelli Fioretti
LUIS LARA MALVACIAS
Coreografo, danzatore, designer e visual artist. Venezuelano di origine, si diploma all’Instituto Superior de Danza a Caracas e diventa membro della Compagnia Espacio Alterno, danzando nei lavori di David Zambiano, Jeremy Nelson e Mark Tompkins. I suoi lavori sono stati presentati a New York a partire dal 1994 in diversi contesti: University Settlement, Mulberry Street Theatre, Knitting Factory, Dixon Place, Context Studios, PS122, Movement Research at Judson Church, Danspace Project, Dance Theater Workshop. Ha avuto l’opportunità di presentare i suoi lavori in tutto il mondo: Caracas (Venezuela), Montreal (Canada), Barcellona, Berlino, Santiago del Cile, Tokio, Finlandia, Inghilterra, California, Uruguay, Buenos Aires. E’ stato scelto dalla Compagnia Sasha Waltz & Guests come uno dei propri docenti fissi. |
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ore 21.50 Romina Carletti, Bologna, Choreographic Collision [Cantata]
Il progetto prevede l'esecuzione di soli rappresentanti personaggi diversi ma tutti accomunati da un lavoro di ricerca tra movimento afro e musica NON africana, ossia, come l'espressività del movimento afro si rispecchia nella musicalità di un pezzo in fusione con la danza e viceversa. Si apprezzano due mondi diversi che arrivano a raccontare la stessa cosa. Uno di questi lavori nasce dall'esigenza di interpretare la potenza del canto lirico. E' nato un personaggio, una cantante lirica: la sua voce codificata dal movimento afro; ogni passaggio danzato è calibrato su ogni momento musicale o accento, acuto...La Cantata di Salieri.
Coreografia e danza: Romina Carletti
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ore 22.00 Opus Personae, Milano [Hybris]
Hybris non è uno spettacolo di danza ma è nato, nella sua più pura teatralità, da corpi in movimento. Questo il motivo della sua presenza in un Festival di danza. Per la complementarità con cui danza, movimento e parola sono diventate Hybris. Le strade di Sarajevo, dell'Armenia, della Cecenia, i corpi in fuga dell'iraq, del kurdistan, i corpi in guerra in Palestina, in Libano, le mani mendicanti di Milano come di ogni luogo di fuga o rifugio, i corpi amanti stretti in un abbraccio che ha resistito alle pallottole sul ponte di Tuzla cui si ispira un breve duo intitolato "guerra"...
Hybris è uno spettacolo che parte da vicino. Dalla distruzione della biblioteca di Sarajevo dell'agosto 1992, come rappresentazione concreta della distruzione di un sapere sopravvissuto alla storia. E fa un balzo indietro, alla tragedia greca, per poi velocemente tornare ai giorni nostri, alla cronaca, passando attraverso le taglienti provocazioni di Jonathan Swift, i racconti di Roa Bastos, la conferenza ONU del 1995 in cui Cina e Usa discutono "veramente" sul tempo di autodistruzione delle mine antiuomo. Hybris si interroga sul valore del sacrificio. da Polissena a Cristo, a quella del bambino che sceglie di non nascere per non partecipare a questo mondo di guerra. Si interroga sul valore del gioco "alla guerra" usurpato dal mondo dei grandi, sul "gioco" paradossale e tragico delle boites à jouxjoux. Ma Hybris è uno spettacolo che parla di vitalità, di vita sempre contrapposta alla violenza; di scatti estremi, di forze che spingono gli uomini a ricominciare a migrare, a disegnare un altro quadro. Hybris è uno spettacolo a quadri. Si sfoglia come le pagine di un libro che contiene parole di tanti libri...E dai libri, il sapere continua nell'incontro dei corpi che si incrociano e rotalano via come pagine da scorrere...Hybris usa e trasforma i linguaggi del corpo, della musica e della parola cantata, urlata, suggerita e compresa.
http://www.opuspersonae.org/spettacoli.htm
Studio del movimento e training attorale: Federicapaola Capecchi; Regia: Cesi Barazzi; testi ed elaborazione drammaturgica: Cesi Barazzi; Elaborazioni Musicali: Maurizio Corbella; INTERPRETI: Stefania Apuzzo, Cristine Sonia Baraga, Maurizio Corbella, Federicapaola Capecchi, Dino Donatiello, Yuri La Cava.
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Info e prenotazioni |
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+39 02 2484027;
+39 02 45486173 |
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| Progetti speciali |
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| Danza in luoghi altri |
| Mostra Fotografica |
| Progetti per le scuole |
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